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IGNORANZA, DECLINO DELLE COMPETENZE E PERICOLI PER LA DEMOCRAZIA

IGNORANZA, DECLINO DELLE COMPETENZE E PERICOLI PER LA DEMOCRAZIA

“La società moderna ha raggiunto un’espansione senza precedenti nell’istruzione scolastica, ma insieme ha dato vita a nuove forme di ignoranza. Sempre più spesso la gente scopre di non essere in grado di adoperare la propria lingua con disinvoltura e proprietà, ricostruire gli avvenimenti fondamentali della storia del proprio paese, trarre conclusioni logiche, leggere e capire testi che non siano più che elementari o addirittura riconoscere i propri diritti costituzionali fondamentali.

 

Il livello dell’insegnamento è in declino, le vittime dell’insegnamento scadente finiscono con il condividere l’opinione degli esperti sulle loro scarse capacità e i professori si lamentano di studenti ottusi.

 

Molti editori hanno semplificato i loro libri di testo per assecondare le proteste della nuova generazione di studenti che, svezzati dalla televisione, dal cinema e da ciò che un educatore definisce ‘le premesse non verbali della nostra cultura’, trovano gli attuali libri di testo indecifrabili.

 

Persino nelle scuole più prestigiose del paese la competenza linguistica degli studenti, la loro conoscenza delle lingue straniere, la capacità di raziocinio, il repertorio di cognizioni storiche e la conoscenza dei grandi classici della letteratura hanno tutti subito un inarrestabile processo di deterioramento.

 

Come ha avuto a dichiarare il rettore dell’Università dell’Oregon, ‘I nostri studenti non leggono abbastanza, non fanno abbastanza esercizio di riflessione e di composizione’.

Il processo di democratizzazione dell’istruzione ha preso l’avvio da due motivazioni fondamentali: dotare lo stato moderno di cittadini istruiti e preparare una forza-lavoro efficiente…”.

 

Le frasi fin qui scritte non sono mie.

Le ha scritte CHRISTOPHER LASCH (1932-1994), uno dei maggiori storici, sociologi e critici della società moderna.

 

Il suo più noto lavoro è “The Culture of Narcissism: American Life in an Age of Diminishing Expectations”, tradotto in italiano da Bompiani nel 1981.

So tratta di un saggio – “LA CULTURA DEL NARCISISMO” – scritto 45 anni fa e da cui ho tratto le frasi sopra riportate.

Un libro che ho letto a suo tempo, quando uscì in italiano, e che oggi sto rileggendo proprio perché, come si è visto, è di grande attualità.

 

È sufficiente aggiungere o modificare alcune note, ad esempio indicare oltre alla televisione – come strumenti di “svezzamento” dei giovani – INTERNET e l’utilizzo smodato dei diversi DEVICE TECNOLOGICI per avere una rappresentazione plastica dello stato finale delle cose:

 

Una situazione di giovani (e meno giovani…) che, collegandoci a quando scriveva Lasch, può essere ricondotta al momento attuale così:

  • IGNORANZA DIFFUSA E GENERALIZZATA, certificata dai risultati pessimi ai test internazionali sui livelli di competenza in settori di base come la Matematica;
  • NON CONOSCENZA DELLA STORIA o, almeno, dei principali avvenimenti storici, compreso come, quando e dove l’Italia è divenuta una Nazione unita – per non dire della Resistenza che ha condotto all’Italia democratica;
  • ANALFABETISMO DI RITORNO e incapacità di comprendere testi semplici, di formulare frasi corrette e con senso compiuto;
  • Ipertrofia del fenomeno NEET, insieme a un DETERIORAMENTO GLOBALE DELLE ASPETTATIVE DI SODDISFAZIONE LAVORATIVA e delle stesse motivazioni al lavoro;
  • Imperante presenza di MODELLI SOSTANZIALMENTE DEVIANTI tratti dai social che si aggiungono ai già conosciuti modelli deprimenti provenienti da mondi come il calcio, l’intrattenimento, la televisione;

 

La difficoltà a RICONOSCERE ED ESPRIMERE IL PROPRIO MONDO EMOTIVO è uno dei 2 aspetti fondamentali della questione che qui vorrei sottolineare (ce ne sarebbero molti altri).

 

Questa difficoltà – di vivere in modo maturo e responsabile le emozioni – si accompagna all’incapacità di mettere in parole emozioni e sentimenti, cosa che prelude ad AGIRE INVECE DI PARLARE, cioè al compimenti di atti aggressivi e violenti.

Da qui al BULLISMO SCOLASTICO e al MOBBING nel mondo del lavoro il passo è molto breve.

 

Il secondo aspetto da rilevare è IL PERICOLO CHE CORRE LA NOSTRA DEMOCRAZIA che non può mai essere data per acquisita e che andrebbe, invece, difesa e sostenuta soprattutto nei luoghi in cui si educano le persone.

Quindi nell’intero sistema della Education.

Soggetti ignoranti e spesso irriverenti rispetto al valore della democrazia sono facilmente attratti dai vari pifferai magici populisti e fondamentalmente autoritari che cercano di plagiare le menti dei concittadini per il loro esclusivo vantaggio.

 

Si potrebbe continuare a segnalare pericoli e trappole che derivano da queste derive sociali. Basterebbe indicare nel NARCISISMO IMPERANTE e nell’EGOCENTRISMO l’attuale stato diffuso nella popolazione.

Uno stato che Christopher Lasch aveva acutamente osservato già mezzo secolo fa nella società statunitense!

 

Andrea Castiello d’Antonio