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SVEGLIARSI BENE LA MATTINA

SVEGLIARSI BENE LA MATTINA

Il modo in cui iniziamo la giornata può influenzare il modo in cui la viviamo.

 

La mattina, la prima mattina, è un momento delicato: il passaggio dal riposo all'attività, dal mondo onirico alla realtà.

Perché appena apriamo gli occhi siamo già immersi nelle preoccupazioni, negli impegni e nelle scadenze?

 

Possiamo provare a fare diversamente.

Concederci qualche minuto per risvegliarci con calma, ascoltare il mondo intorno a noi

Prepararci ad affrontare la giornata senza esserne immediatamente travolti.

Prepararci… senza prepararci. Nel senso razional-progettuale del termine!

 

Non possiamo decidere ciò che accadrà, ma possiamo cercare di scegliere con quale atteggiamento affrontarlo.

 

Un buon risveglio comincia la sera precedente.

Dormire bene è fondamentale per recuperare le energie, mantenere la concentrazione e affrontare al meglio le difficoltà.

Le ricerche che periodicamente escono indicano numeri impressionanti di persone che non dormono affatto bene…

 

Il sonno non dovrebbe essere considerato un lusso, o un tempo sottratto alle attività “veramente importanti”...

 

La qualità della mattina dipende anche dalla cura che abbiamo dedicato alla notte.

 

Il primo cibo della giornata, la colazione!

Non conta soltanto ciò che mangiamo, ma anche il modo in cui lo facciamo.

 

Possiamo consumarla in fretta, controllando il telefono e leggendo le e-mail, oppure concederci qualche minuto di tranquillità, assaporando il caffè, gustando ciò che abbiamo preparato, guardando fuori dalla finestra.

 

Facendo colazione nelle sale di hotel quante volte vedo persone che mangiano con il cellulare davanti agli occhi…

Ingurgitano cibi vari, senza vedere, senza gustare.

 

E poi: prima di cominciare le nostre attività, possiamo dedicare qualche minuto a immaginare la giornata che ci attende.

 

Quali sono le cose che vorremmo realizzare? Quali difficoltà potremmo incontrare? A che cosa vorremmo dedicare un po' di tempo?

Quando potremo dedicare tempo a noi stessi?

 

Una buona giornata non è necessariamente una giornata senza problemi. È una giornata nella quale cerchiamo di affrontare i problemi senza dimenticare ciò che ci offre soddisfazione.

 

Visualizzare una buona giornata non significa illudersi che tutto andrà bene. Significa orientare l'attenzione verso le nostre risorse, le possibilità e le cose che possiamo concretamente fare.

 

Penso a quanti genitori si alzano ingrugniti, innervositi, o demotivati e già disfatti e… insegnano questo modo di vivere la vita ai loro figli!

 

In realtà, c'è un aspetto del risveglio ancora più importante: ricordarci che siamo vivi.

 

Aprire gli occhi, respirare, muoverci, sentire la luce del mattino, parlare con una persona cara, avere un libro da leggere o una passeggiata da fare.

O, semplicemente, andare a lavorare.

Sono esperienze ordinarie che, proprio perché si ripetono, rischiamo di non apprezzare più.

 

Eppure, se ci fermiamo un momento, possiamo riconoscere il loro valore.

Il valore del vivere.

 

Non si tratta di ignorare le difficoltà, le preoccupazioni o le sofferenze.

La gratitudine nasce anche da questo: dalla capacità di accorgerci delle piccole cose che rendono significativa la nostra esistenza.

Le piccole cose!

 

Vivere positivamente non significa essere sempre felici e sorridere a ogni costo. Significa mantenere un atteggiamento costruttivo verso la realtà, prenderci cura di noi stessi e continuare a scoprire qualcosa di nuovo.

 

La vita non è fatta di grandi eventi e traguardi straordinari. È fatta soprattutto di giorni ordinari.

Dai quali è molto saggio trarre piacere!

 

Domani mattina, prima di controllare il telefono e pensare agli impegni, proviamo a fermarci un momento.

Respiriamo, guardiamo la luce che entra dalla finestra e ricordiamoci che abbiamo davanti una nuova giornata di vita!

 

Andrea Castiello d’Antonio