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"Leadership autentica", un libro ci spiega cos'è

Titolo: 

Authentic Leadership

Autori: 
Donna Ladkin, Chellie Spiller (Edited by)
Casa editrice: 
Edward Elgar, 2015, Pp. XXX+310, £ 90.00 (Hardback)

Il tema della cosiddetta leadership autentica sta sempre di più interessando diversi studiosi e consulenti a livello internazionale, primi fra tutti Bruce Avolio – professore di management presso diversi istituti universitari e autore di testi fondamentali sulla leadership - che firma la Prefazione di questo bel libro curato da Ladkin e Spiller che provengono, rispettivamente, dalla Scuola di Management della Cranfield University (UK) e dalla Business School della Università di Auckland, in Nuova Zelanda.

È stato affermato che il tema della leadership autentica è fin troppo importante per essere consegnato semplicemente e unicamente nelle mani di chi si occupa di leadership e soprattutto nelle mani di chi fa della leadership un argomento di moda e uno slogan. In tale direzione, i quarantatré autori ed autrici di questo volume si sono tutti impegnati nel dare della leadership autentica una visione realistica, misurata e concreta.

Il testo è suddiviso in sei parti ed inizia considerando le radici storiche e le origini del concetto di autenticità nella leadership, e i principali contributi che ne hanno esaminato criticamente i diversi risvolti.
Emerge poi l’aspetto emozionale di questo stile di leadership e la questione dell’essere veri e autentici nei confronti degli altri e, in specie, nei confronti delle persone che sono gestite.

Son così poste delle domande che riguardano le relazioni tra autenticità, gestione del potere, ambizioni personali e conseguimento dei risultati che l’organizzazione richiede.

Ma come fare a individuare dove e quali sono gli stili di leadership autentica?

Alcune risposte a tale domanda sono fornite nella terza sezione, ad esempio per mezzo di una ricerca in base alla quale sono stati interpellati i collaboratori e dalle loro risposte è stato dedotto lo stile più o meno “autentico” di gestione dei loro capi. Anche la realtà virtuale trova qui uno spazio di riflessione, evidenziando le difficoltà di esercitare tale stile di gestione nel momento in cui si deve coordinare un virtual team disperso e diffuso nei diversi continenti.

La quarta sezione del libro centra l’attenzione sugli spazi relazionali, e su ciò che è denominato ecologia della leadership. Torna l’attenzione al punto di vista dei collaboratori nel contributo che è dedicato alla authetic followership ma, in senso generale, l’intera sezione ha lo scopo di sottolineare l’ambito delle relazioni umane in cui ogni situazione di guida e di coordinamento prende il via e si manifesta.

L’autenticità è anche vista come un ponte tra l’individuo e l’istituzione.

È la quinta sezione del testo a prendere in carico questo argomento, un tema molto interessante in cui si confrontano, per così dire, le identità individuali con le strutture di lavoro con una specifica attenzione ai contesti multiculturali, alle minoranze etniche e sociali, alla leadership femminile e ad alcune situazioni nelle quali emerge la variabile “cultura” nell’esercizio della leadership.

In tutti questi capitoli sono commentate le possibili discrepanze tra la teoria e la pratica della leadership autentica – un tema che è poi particolarmente centrata bella sezione conclusiva del volume -. Infatti, il problema che chiude il testo è racchiuso nella domanda sul come fare a sviluppare questo dimensione di leadership nel contesto vero e reale delle attività di lavoro ove, naturalmente, le persone sono prese da mille attività da compiere e da altrettanti problemi da risolvere.

Come ha ricordato Bruce Avolio nelle prime pagine del testo, la leadership autentica può essere vista come una delle ultime versioni dei principali filoni contemporanei degli studi sulla leadership, a cominciare da quelli centrati sulla leadership trasformazionale.

Credo che sia ancora presto per capire realmente fino a dove tale nuova indicazione potrà spingersi e, soprattutto, fino a che punto sarà applicabile nella vita di ogni giorno. In ogni caso, è un’opera meritoria portare al centro del dibattitto un concetto alto e intriso di etica come quello della autenticità.