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AN INCIPIENT MUTINY. THE STORY OF THE U.S. ARMY SIGNAL CORPS PILOT REVOLT
Per tutti coloro che si occupano di aviazione, Psicologia dell’Aviazione e management in tale specialistico settore – unitamente all’area militare – questo libro può essere di grande interesse in quanto ripercorre la creazione di un corpo speciale delle forze armate statunitensi dal quale originò successivamente la U.S. Air Force. L’USAF divenne una unità militare separata solo il 18 settembre 1947, con l'attuazione del National Security Act del 1947. Prima del 1947, la responsabilità per l'aviazione militare era condivisa tra l'Esercito (per le operazioni di terra), la Marina (per le operazioni in mare da portaerei, e aerei anfibi) e il Corpo dei Marines (per il supporto aereo ravvicinato alle operazioni di fanteria) ed è solo con il settembre del 1947 che si delinea la tripartizione in Dipartimento dell’esercito, Dipartimento della Marina e Dipartimento dell’Aeronautica Militare.
Nei decenni precedenti gli U.S. Signal Corps, dapprima “divisione”, poi “sezione”, quindi di nuovo “divisione” (dall’agosto 1907 al maggio 1918) furono più volte riorganizzati: tra il 1918 e il 1926 in U.S. Army Air Service e, successivamente, in U.S. Army Air Forces, fino, appunto, al 17 settembre 1947.
Il primo segnale che portò decenni dopo all’istituzione di un corpo aereo militare indipendente fu probabilmente l’articolo pubblicato sul numero di febbraio-marzo di Aero Club of America Bulletin: “in questo articolo, dal titolo Army Aviation: Its Needs, il comandante Charles DeForest Chandler aprì il suo articolo in questo modo: ‘Si deve ammettere che l’esercito degli Stati Uniti sia indietro rispetto agli eserciti europei nello sviluppo dell’aviazione’” (p. 54).
La ricerca di Dwight R. Messimer (autore di numerosi libri di storia militare) copre gli anni dal 1982 (primo capitolo: The Army’s Balloons, 1892–1908) fino al 1918 (capitolo 19: Separation Achieved, 1917–1918).
An Incipient Mutiny offre la possibilità di seguire sia le storie individuali di alcuni, importanti protagonisti dell’epoca – e visualizzarne gli aspetti psicologici – sia le vicissitudini del corpo speciale – l’U.S. Army Signal Corps Aeronautical Division – in ciò che è stato definito come un insieme di storie di miopia, pessima gestione, interferenze burocratiche, egoismi, ambizioni personali, e insabbiamento fino alla frode. L’autore esplora in specie la personalità di quei piloti che infine si ribellarono contro l'establishment militare e contro quegli ufficiali del Corpo la cui cattiva gestione innescò la progressiva esasperazione dei piloti.
Il problema che emerse ruota intorno alla scarsa affidabilità degli aeromobili in dotazione al Corpo, un corpo inserito nell’esercito statunitense il cui compito era quello di effettuare le segnalazioni dall’alto sugli obiettivi di terra. I difetti di costruzione (ma anche di progettazione) degli aerei causarono una mortalità elevatissima tra i piloti: circa il 25%. E contro tale situazione paradossale si ribellarono i piloti del Corpo, considerando anche che gli USA, all’inizio del Novecento, erano considerati leader mondiale nell'aeronautica civile.
L’autore ha compiuto un’attenta ricerca utilizzando fonti primarie, documenti dell’esercito, lettere, resoconti personali e materiali de-classificati, dando spazio all’esame del comportamento delle maggiori personalità coinvolte, seguendo gli sviluppi della costituzione e dell’evoluzione del Corpo tra la prima e la Seconda guerra mondiale fino, appunto, all’istituzione di un corpo aereo militare indipendente da esercito e marina.
Per apprezzare la ricerca è necessario tornare ai tempi di cui stiamo parlando: il Corpo dei segnalatori e ricognitori utilizzava inizialmente palloni aerostatici (in realtà già usati nella Guerra di Secessione), dirigibili e aerei, cioè gli Wright Flyers, costruito dai fratelli Wilbur e Orville Wright il cui primo modello si schiantò nel settembre 1908. Ma il Wright Flyer, migliorato, fu accettato dall’esercito come velivolo per il Corpo e dopo alcuni anni (nel 1913) nacque il primo squadrone aeronautico di ricognizione, cioè la prima unità militare dedicata all’aviazione. Quando la prima guerra mondiale scoppiò in Europa nell'agosto del 1914, il Primo Squadrone Aeronautico rappresentava l'intera forza aerea tattica dell'esercito americano: fu dunque chiara la necessità di forti investimenti in questo settore che, però, non riuscirono a coprire le esigenze in tempo, cioè al momento dell’entrata in guerra degli Stati Uniti il 6 aprile 1917.
Di questo bel libro è stato detto che è qualcosa di molto di più della storia dei Signal Corps, ed è proprio così: permette di gettare un occhio sui comportamenti di comando, sul senso del dovere, sulla vicinanza-lontananza tra chi comanda e chi esegue, sul malfunzionamento delle macchine organizzative, sull’inquinamento della politica, sul pericolo di posizionare uomini inadatti in posizioni di leadership, sulla cultura del gruppo e sulle errate modalità di gestione delle risorse umane – oltre che, naturalmente, sui primordi dell’aviazione militare statunitense.
Dwight R. Messimer ha dunque compiuto un’operazione culturale importante che va al di là della storia militare e della nascita dell’aviazione militare a stelle e strisce.
Andrea Castiello d’Antonio
Questa recensione è stata pubblicata nel sito “PANORAMA RISORSE UMANE, Isper, nel mese di Ottobre 2020.