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Body Symbolism. Le S.I.S. (Somatic Inkblot Series)

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Titolo: 

Body Symbolism. Le S.I.S. (Somatic Inkblot Series)

Autori: 
Wilfred A. Cassell
Casa editrice: 
O.S. Organizzazioni Speciali. Gruppo Giunti, 1989. Manuale Pp. 212. Euro 10,00. 20 tavole Euro 82,00. 25 Cartelle di risposta e siglatura (Fogli di notazione) Euro 25.

Siamo, qui, nel grande e magico mondo delle tecniche proiettive (o semi-proiettive) – vedi l’articolo: Castiello d’Antonio A. (2009), “Il Rorschach e le tecniche proiettive”. Giornale Italiano di Psicologia, 4, pp. 959-977 – cioè quella piccola famiglia di test in cui al soggetto si propongono figure senza significato, oppure frasi e tratti grafici da completare.

Tecniche proiettive, test di completamento, test grafici, tecniche semi-proiettive, test di performance (come sono più di recente designate queste particolarissime prove).

Un secolo fa, nel 1921 moriva la persona che ha dato vita a questo mondo: Hermann Rorschach, il creatore delle macchie di inchiostro, quelle figure nere, sfumate o colorate che sono presentate al soggetto stampate su cartoncini.

Simile al Test di Rorschach è la serie ideata dal neurologo Wilfred A. Cassell, le SIS – Somatic Inkblot Series, costituite da 20 tavole a fronte delle quali alla persona è richiesto di dire ciò che vede, ciò che potrebbero rappresentare. Non ci sono, naturalmente, risposte giuste o sbagliate, non ci sono limiti di tempo, e le stesse tavole (che sono consegnate in mano al soggetto, una dopo l’altra) possono essere girate e voltate.

Il testo di base sul quale la tecnica si poggia è quello scritto dal suo creatore, Cassell, pubblicato nel 1980 e tradotto in italiano molti anni fa (nel 1989) dalla casa editrice che per prima in Italia ha introdotto il testing psicologico: le O. S., Organizzazioni Speciali, di Firenze, oggi Giunti Psychometrics.

Si tratta di un’opera scritta in prima persona, ricchissima di casi clinici e di illustrazioni tratte dall’esperienza psichiatrica e terapeutica dell’Autore che la introduce con una bella Prefazione.

La prima parte del libro tratta delle origini delle Somatic Inkblot Series: le origini storiche, le modalità di applicazione, alcuni dati di riferimento e un commento importante sulla validità di contenuto. Con la seconda parte del testo si entra nel merito delle diagnosi e sono qui trattate cinque dimensioni umane: l’aggressività, l’angoscia, la sessualità, i disturbi schizofrenici e la rimozione somatica. Questa è la sezione di maggiore interesse per il clinico.

La Parte III ha come titolo La psicoterapia e il futuro. Considerando che il libro è stato scritto oltre quaranta anni fa in queste pagine si possono trovare diverse notazioni interessanti.

Una Bibliografia ricca chiude un testo che ha, come maggior limite, proprio e solo l’anno in cui è stato composto perché, in effetti, da allora ad oggi tutto ciò che ruota intorno al corpo & mente, alla psicosomatica e ai disturbi somatoformi ha avuto un’accelerazione notevole. Se il mancato aggiornamento del testo è un limite – ma è un limite che può ben essere colmato dalla competenza dello psicologo o dello psichiatra – sicuramente questo limite non l’hanno le 20 Tavole di cui si compone il test. Né l’età del testo può inficiare l’originalità dell’indagine che può essere condotta attraverso le Somatic Inkblot Series, collegandoci a qualcosa che oggi è ben visibile ed emergente: la sofferenza mentale e corporea che coinvolge così tante persone. Il disagio con cui è vissuto il proprio corpo. Le problematiche che il corpo pone alla persona, anche in riferimento ai noti standard di bellezza e perfezione tipici del deragliamento delle società occidentali.

Le Somatic Inkblot Series sono un test fondato sull’indagine qualitativa, non c’è dubbio. Su ciò che è definito analisi del contenuto, analisi tematica. Ecco, dunque, emergere l’importanza della competenza del professionista clinico che deve sapere interpretare e leggere in profondità le risposte del paziente, ma anche cogliere le stesse risposte – e il loro insieme – come spunto per un’analisi approfondita delle condizioni della persona.

Questo test, in fondo, risponde alla domanda: caro paziente, dimmi come vedi il tuo corpo, come senti la tua dimensione fisica, qual è il rapporto che hai con il tuo corpo

Una domanda centrale per la salute mentale, ai nostri giorni!

 

Andrea Castiello d’Antonio